CONTROCULT- Storie di centri sociali e controculture
ore 18,30 apertura mostre
BHAP - Beat Hippie Autonomi Punk: una mostra sulle controculture e i movimenti
professor Bad Trip
ore 19,30 proiezioni
MALAMILANO di Tonino Curagi e Anna Gorio (Ita 1997) 57'
IT'S CALUSCA TIME con Primo Moroni (Ita 1986) 40'
ore 21,30
- presentazione di "Resistenze Innaturali" di B. De Sario
attivismo radicale nell'Italia degli anni '80 (2009 Agenzia X)
ne discutono con l'autore Marco Philopat e il Duka
- incontro su Archivio Primo Moroni e Cox 18
con la partecipazione di Maysa Moroni
ore 22.30 ASCANIO CELESTINI - Parole e Musica Live
Nuovo spazio liberato. MetropoliZ
METROPARTY in difesa della nuova occupazione socio-abitativa
MetropoliZ (via Prenestina 913-Tor Sapienza)
Tana libera tutti
Si costituisce il Festival Roma Indipendente, una nuova rete cittadina per la cultura parte dall’Horus
di Mariateresa Surianello
Spazi occupati autogestiti e creatività indipendente sono dagli anni Ottanta un binomio incandescente, un braciere ardente che scalda e illumina costantemente l’esistenza quotidiana di una moltitudine antagonista e impegnata nelle lotte sociali. Non sono fenomeni isolati, questi centri di aggregazione e di produzione culturale sono modi di operare diffusi e in perenne innovazione. E non c’è città, grande o piccola, che non abbia un luogo liberato, riconquistato al degrado e all’abbandono, e utilizzato per scopi pubblici, dalle lotte per la casa alle pratiche artistiche, di ideazione, produzione e “fruizione”. A Roma l’universo underground è disseminato su tutto il territorio metropolitano, dal centro alle periferie, e dagli anni Novanta ha dato vita a un arcipelago misconosciuto e mal tollerato dalle Istituzioni.
[continua]
Programma 14 Marzo @ Horus Liberato 2.0
SABATO 14 MARZO
dalle ore 11
assemblea/tavolo di discussione:
Guerra alla cultura? Forme di resistenza, autogestione, indipendenza.Precarietà nel mondo del lavoro della cultura e dello spettacolo, reddito per tutti,
spazi e cultura indipendente.
(Continua)
Festival Roma Indipendente - il manifesto
Nella città di Roma, da oltre trent'anni cresce e si diffonde una scena musicale, teatrale, artistica ricca e complessa, simile e allo stesso tempo diversa dalle molte altre metropoli europee. E' quella della cultura indipendente, espressione della creatività diffusa e di un modo altro di produrre ricerca, sperimentazione, arte.
Simile allo scenario di molte città europee perchè è nel tessuto europeo, e non solo, che raccoglie e dissemina stimoli e linguaggi; differente, perchè le condizioni in cui si è sviluppata e vive rapresentano un unicum che non ha precedenti o eguali in nessun altro luogo.
Vivere di cultura e fare cultura a Roma ha rappresentato da sempre una mossa azzardata: in un paese dal cronico disinvestimento nel sapere e nella ricerca, di qualsiasi tipo, l'attenzione alla produzione culturale non fa eccezione: i soldi scarseggiano, sempre. Da sempre!
Anche nel decennio veltroniano, in quella che doveva diventare una delle “capitali europee della cultura”, nessuno ricorda di aver nuotato nell'oro dei contributi pubblici alla creatività e alla produzione culturale, in particolare quella indipendente; per la maggior parte, la riedizione all'amatriciana della “Città creativa” ha significato grandi monopoli collusi con l'amministrazione comunale, gestione clientelare dei bandi, e tanta tanta precarietà per tutti.

